il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

mercoledì 31 dicembre 2014

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa

sarebbe potuta andare meglio.
poteva andare molto meglio, in un modo diverso che forse continuava ancora oggi.
o magari andare avanti per un po'... fino a quando non so.

fatto sta che qui ed ora vuol dire lontano dagli occhi ma vicino al cuore.
ci sei tu.
e poi, piano piano, c'è il resto del mondo che ritorna. che si avvicina, di nuovo.
lo riconosco. ma ad ogni cosa e ad ogni persona devo ridare un nome, ora.

è come ritornare da un lungo viaggio.
è come ricominciare dopo aver messo troppe volte la parola fine.
è come ripartire dopo aver rinunciato.
è come riavere l'essere se testti dopo essersi persi.
è come se... sono di nuovo qui... ma è un tutto nuovo.

è la bellezza di potersi stupire, di nuovo.
e provare a vivere mille emozioni.
e ogni giorno avere meno paura.

gli amici, il tiramisù, la minicooper, i derivati, vincenzo, guccini, gramellini, teresa e le carte, la repubblica il venerdì mattina, il sole24ore ogni sabato, ritornare a casa, il maglione blu della sisley, il sorriso di sara, emanuele e simone, le lasagne di mamma e le parole di papà, suonare "ora che tu non ci sei", lo jagermeister, i fiori di bach, il prosciutto crudo di san daniele...

domenica 28 dicembre 2014



avrò una macchina veloce.
e ti verrò a trovare. scivolando dolce tra le curve che portano da te.
ci sarà freddo e neve e nebbia e poi sole e vento tiepido d'aprile. e il dolce che dovrà arrivare, la sera della primavera. questa volta ci troverà pronti. col perdono in mano, pronto come un biglietto al check-in dei cuori infranti.
i baci come tenero unguento e le note e la musica la mia e la tua suonerà nell'aria e nella macchina veloce.
ci saranno i nostri angeli a proteggerci e a benedirci dietro di noi. ci sarà nonno guido. e i nostri cuori ringrazieranno per loro. chiedendo scusa per quando non ci siamo stati.

e poi finalmente dire eccoci.
io sono questo
io sono questa
e l'odore dei tuoi capelli appena lavati è per me come eroina. e finalmente sceglieremo.
la verità e l'amore. non sarà facile, piccola. ma sarà come deve essere. se sarà destino allora non ci saranno abbastanza draghi per fermarci.

ho imparato a lottare.
ho imparato a ridere.
ho imparato a soffrire, ma per quello ero già bravo abbastanza. giuro. chiara su quello era una professionista. a farmi stare male e a inondarmi di sensi di colpa, spolverizzati su me come zucchero a velo.

non mi riconosceresti se mi vedessi adesso, lo giuro.
ho cambiato macchina.
ho cambiato casa.
ho tagliato i capelli.
ho tatuato il tuo nome sulla spalla destra.
ho ricominciato ad andare in terapia.
ho cambiato lavoro.
ho cambiato sorriso. quello di prima te lo eri presa tu.
sono ritornato a scuola per ricominciare a scrivere canzoni.

di quello che c'era c'è rimasto qualcosa. ma il più è cambiato.
sto cercando un modo di ritornare a vivere, uno qualsiasi.

l'amore per il momento non mi fa schifo.
non ce l'ho con l'amore. solo che mi fa cagare addosso. non puoi capire.
ho una paura tremenda e fottuta di essere ferito ancora, di ferire.

ti penso di continuo. e piango anche per te. come una 16enne. ogni sera. 10 minuti. è la mia preghiera quotidiana x te.
e poi piango dallo psicologo. 45 minuti circa ogni mercoledì. 150 euro. forse dovresti darmene almeno 75€.

ma poi penso che dallo psicologo non mi hai mandato tu.
il casino era dentro. tu l'hai portato fuori.
e poi penso come sarebbe se tu fossi rimasta. se tu fossi ancora da qualche parte qui nei dintorni.
ok. ora smetto. prendo i fiori di bach. e poi sto lavorando. echecazzo.

giovedì 18 dicembre 2014

che poi.

faremo l'amore come dio comanda.
e non ci sarà più fretta. perché l'avremo vinta sul tempo, almeno questa volta.
e verrò di corsa da te. ma nulla sarà una fatica.
perché sarà tutto naturale.
non ci sarà bisogno di spiegare. né di scuse o giustificazioni.
ci guarderemo negli occhi, e sarà come la prima volta.
e sapremo in un istante che ci apparteniamo da sempre.

sarò più bello e più maturo.
sarò il tuo bambino preferito.
sarò tuo figlio e tuo marito.
sarai tu. perché in fondo lo sei già. dal primo momento in cui ti ho vista.
sarai la mia canzone d'amore migliore, quella che mai scriverò. per non rovinare la sorpresa.
ti vedrò danzare, finalmente, vicino al tavolo nella tua casa.
e si asciugeranno tutte quelle lacrime che hai raccolto col mocio vileda quel giorno del 1 marzo 2014. così lontano e così presente nella mia memoria.

dell'ultima volta che ti ho vista.
che ti sogno ogni giorno di notte.
che ti tengo dentro e non te ne vuoi andare.
che sei un pezzettino che occupa tutto.
che sei il desiderio che vorrei si realizzasse.
vorrei che per un istante io perdessi il conto dei giorni che ci separano.

che lo so, che mi stai pensando anche tu.

giovedì 4 dicembre 2014


4/10 dicembre 2014

Gemelli

21 maggio-20 giugno

Abbiamo tutti dei punti ciechi nell’arte della collaborazione e dell’intimità. Abbiamo abitudini inconsce che interferiscono con la nostra capacità di dare e ricevere l’amore che vogliamo. Quali sono i tuoi punti ciechi e le tue abitudini inconsce, Gemelli? Ok, domanda trabocchetto: se tu li conoscessi non sarebbero punti ciechi e abitudini inconsce. Questa è la cattiva notizia. Quella buona è che nelle prossime sei settimane ti si aprirà uno spiraglio su questi blocchi e potrai cominciare a impedirgli di distorcere i tuoi rapporti con gli altri.

che tutto prima o poi si aggiusta.
trova un senso.
che il vero segreto è semplicemente restare, ascoltare. accogliere senza giudizio.
e poi la trasformazione, la rinascita, il miracolo del desiderio finalmente realizzato accade.
le cose non sono mai come si immaginava e la risposta era molto più vicina alla domanda di quanto si potesse credere. ripulire il cuore e poi è già tutta dentro, la verità. quella che mostrando mostra le nostre fragilità. quella che senza paura ci fa coraggiosi, che non teme i no. e allora poi arrivano i si.
perché c'è sempre un Narciso da guarire, da ascoltare, da accogliere e coccolare. ma è un Narciso da smascherare, ogni qual volta lo vedremo agire al posto nostro. e dire grazie comunque ma ora faccio io. perché al bisogno di mostrarsi bravi e apprezzati ci sarà il desiderio di amare... ed essere amati. per quello che siamo veramente...