il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

venerdì 20 febbraio 2015

cosa ci sia dietro la curva del cuore.
quando una mia collega al caffé mi chiede come faccia io ad essere così profondo.
che la psicoterapia porta ogni volta a recuperare un pezzo di me che avevo lasciato da parte, da qualche altra parte, in qualche altra città, nelle mani di qualche persona che poi aveva lasciato lì per strada parti di me.
dove sono quei sorrisi di chi ci ha sorriso e poi niente più. delle parole dette, in fretta a volte, rubando il fiato e il turno della parola all'altro, solo per cercarsi a metà strada. e poi andarsene via senza salutare.

anni fa abitavo in casa in piazza Caneva con Filippo.
e lui una bella sera a cena se ne viene con una frase del tipo ma perché chi ci lascia si deve portare sempre via una parte di noi, la parte migliore?

e che ne so Fili. io non lo so. so solo che abbiamo il sacrosanto diritto di andarla a recuperare quella parte. e riappropriarcene. e custodirla. e condividerla,

il peccato è solo che nel frattempo, nel mentre di quando ti perdi e ti ritrovi, delle persone che passano e che vorresti magari conoscere meglio, di altri sorrisi e di altri guardi che vanno via, che passano e non sai se ritornano.

che poi ritorni con il cuore e la mente a un anno fa.
e capire che volevi solo fare del bene.
e magari chi c'era voleva farti stare bene.

e poi ci siamo incasinati così.
prima l'un l'altra. e poi singolarmente.

un anno di dai e dai.
un anno che hai voglia ad aspettare.
un anno che ti giri un attimo e se n'è volato.

e altri giorni che verranno e signore dammi la forza di ringraziare e riconoscere.
che possa imparare a restare anche quando vado via.

venerdì 13 febbraio 2015

non c'è più tempo.
e non c'è più spazio.

non è una questione di come e quando.
è una questione di pura essenza.
dell'essere in un certo modo. di dire ci sono.
perché quello che sei mica te lo sceglie.

ci giri intorno fino a che un giorno ti accetti così come sei.
e allora come per magia gli altri ti riconoscono.
e i miracoli succedono.

ci sono cose che non avranno mai risposte.
per quanti ti sforzi e ci lotti contro ci sono e ci saranno sempre draghi che non riuscirai a battere.
o forse sono solo battaglie che non ti competono. e allora tanto vale dire "grazie e arrivederci". ringraziare e andare via.

per il male che fa e farà sempre.
per quel vuoto che ora c'è e non ne puoi più.
per quel poco di compagnia di te stesso che ti godi, di sera.

perché bisognerebbe scegliersele bene prima di iniziarle, le proprie battaglie.
o si rischia di allontanarsi troppo da se stessi.
di non metterci l'anima.
di andarsene affanculo da qualche parte.

e poi per ritornare ce ne vuole.
ma si torna. tranquilli.

venerdì 6 febbraio 2015

Saranno altri occhi

Saranno altri occhi, ormai. Occhi stranieri che mi riporteranno a casa. Che mi faranno dimenticare a poco a poco i tuoi di occhi, Quando le cose che sembravano familiari appaiono poi così strane, così lontane. E ciò che sembrava appartenerci si separa da noi, d'un tratto portandosi via anche ciò che era nostro di diritto, di appartenenza, ciò che era parte del nostro essere, della nostra materia cellulare e spirituale.

Saranno altri occhi e altre mani a farmi sentire ancora la consistenza di me.
Non solo aria e pensieri. Ma cose, materia, presenza. E poi magari emozioni nuove, quelle buone da provare ancora. Respirare di nuovo. La paura che passa. La notte che non fa più paura e non riporta vecchi fantasmi che escono dall'armadio. Andare all'Ikea insieme, magari, e comprarne di nuovi, di armadi.

Sarà un'altra voce. E forse le stesse parole, le tue. A riportarmi a casa.
Dove troverò altri occhi ad aspettarmi.
Mentre tu resterai sempre, dentro. Perché hai lasciato un segno dentro che si è insinuato di diritto nelle cellule e nei pensieri. Che ancora - nel bene e nel male - da emozioni. Ed è un'ispirazione senza sosta. Manchi che a volte manca il fiato. E devo fare l'aerosol.