il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

martedì 31 marzo 2015

l'ultimo post

per far si che le cose cambino, allora dobbiamo cambiare i nostri pensieri.
e conseguentemente le nostre parole, le nostre promesse. fino a cambiare i nostri passi.
così cambieremo direzione.
e le cose intorno a noi.

questa mattina, in una specie di dimensione da era post-abbandonica per qualcosa appena sfiorato, e già perduto, di concerto con una cara amica Teresa ho preso la decisione di dire addio al mio blog.

forse ne aprirò uno che parlerà solo della mia passione autentica e del tutto privata, che non potrà ferire i sentimenti di nessuno. i miei amati derivati...

e dire addio così a qualcosa vicino all'amore...

perché è servito solo a fare uscire una parte del dolore che avevo dentro.
perché mi ha aiutato solo a capire che le cose finiscono, ma non posso più aspettare.
perché le persone vanno via sempre troppo presto, e chiedere altro tempo non sarebbe servito.
perché il dolore poi si cura e l'anima e il cuore guariscono.
perché oggi sono un uomo nuovo, e non voglio che chi incontrerò da qui in poi si basi sull'immagine di ciò che ero. perdendosi il bello di ciò che sono.

perché è giusto così.
l'ho promesso a un'amica.

lunedì 30 marzo 2015

se ora vai via



Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"




perderti ancora prima di incontrarti.
imparare così a ignorare i segnali che ci riconducono a noi.
pago il prezzo di chi c'è stato prima di me.
o di chi non c'è stato, e tu hai implorato di rimanere.

ora dici che non vuoi portare scompiglio nella tua vita.
ma l'altra sera ti ho sentito ridere al telefono. nell'andare e venire di paura e desiderio.
del tuo cuore che batte, volente o no.

come se non avessi anche io le mie paure.
di essere troppo poco o troppo. con la mia sincerità che ti scaglio addosso.
e tu dici basta, mentre domandi e domandi ancora.

eppure sono qua.
pronto ancora a incazzarmi mille volte perché non fai la spesa, perché ti dimentichi di mangiare.
e altre cose verranno, a unirci a dividerci.
due continenti così poco esplorati, io e te.
così diversi. così simili.
impossibile innamorarsi. eppure io non riesco a non pensarti.

giovedì 19 marzo 2015

Lettera di un padre alla propria figlia



Lettera di un padre alla propria figliaOggi parliamo bene di un uomo che non viene considerato molto, ma che a un certo punto della sua vita NON ha preso una decisione e ha fatto comunque un figlio, o magari meglio per lui, una figlia, ed è a questa ragazza che vorrei parlare...

Quando parliamo di quest'uomo che ci conosce un po' meglio solo da grandi dobbiamo considerare sempre il fatto che parliamo di un bambino che diventa ragazzo e poi uomo suo malgrado, ma non diventa mai adulto e tutte le cose della vita gli cadono addosso anche se lui non vorrebbe, perché sa di doverle affrontare senza sapere come.

È quell'uomo che a volte non ha un posto dove stare a casa, perché torna sempre per ultimo, e solo da vecchio lo trovi sempre sulla poltrona con un giornale e ti farà finalmente tenerezza: perché tuo padre è quell'uomo che ti ha insegnato ad andare in bicicletta tenendoti il sellino da dietro per non farti cadere.
È quell'uomo del quale ti ricordi solo all'ultimo momento di farti una foto con lui ai tuoi compleanni e se invece al suo ti scordi di fargli gli auguri non ci rimarrà male perché lui lo sa che non l'hai fatto apposta.

Sappi che quell'uomo, quando uscirai per la prima volta con un ragazzo, non dormirà tutta la notte aspettando il tuo ritorno, e il giorno dopo non ti chiederà come è andata non perché non gli interessa ma perché ha paura che tu ti sia trovata bene con un ragazzo che con te non c'entra niente.
È quell'uomo che quando trovi una sua foto da giovane, ti sembra sempre fichissimo e ti dispiace di non averlo conosciuto allora quando faceva lo scemo con tua madre.
È un uomo che ogni volta che esce con la macchina spera che piova per incontrarti e darti un passaggio.
Tuo padre è quell'uomo che quando tornavi troppo tardi ti sgridava ma dentro ti voleva solo abbracciare.

È quell'uomo che può litigare con chiunque per tutta la vita ma con te vorrà sempre fare pace in un attimo perché è quell'uomo che ti amerà come non ha mai amato niente nella sua vita.
Tuo padre è quell'uomo che quando ti sposerai compierà l'ultimo sacrificio che la vita gli chiede: portarti all'altare e guardarti da dietro mentre ti lascia la mano...

E ricordati, cara figlia mia, che se una volta, quando sarai una donna, dovessi attraversare un momento difficile in cui ti sentirai sola come mai ti è successo e non troverai nessuno accanto, dovrai girare la testa per guardare dietro di te. E troverai un uomo solo. Tuo padre

Riccardo Rossi - Lettera di un padre alla propria figlia

http://www.webste.it/tuo_padre.html

giovedì 5 marzo 2015

oggi mi sentivo un po' battiato

si placherà il vento e questa angoscia mia
verranno giorni diversi dalla monotonia
chiamerò a raccolta i miei sogni come figli
perdonerò gli errori cancellerò gli sbagli

saranno senza attese queste mie speranze
saranno senza difese le stanze del mio cuore 
ci sarai tu a danzare con i capelli al vento
io ti starò a guardare dicendo ciò che sento

quando la mente fa pace con il cuore
quando il presente non sfugge altrove
quando ogni cosa trova il posto suo
quando il mio cuore batte con il tuo
la materia è fatta di pensieri
è la vita che volevi fino a ieri

se spero forte ora qualcosa accadrà
o sta già accadendo in un'altra realtà
vorrei svegliarmi ora rinascere di nuovo
che la speranza sia cercare ciò che trovo

quando il presente non sfugge altrove
quando ogni cosa trova il posto suo
quando il mio cuore batte con il tuo
la materia è fatta di pensieri
è la vita che volevi fino a ieri

perché nessun posto è lontano
è la gravità che inganna
perché nessuna attesa è lunga
è il tempo che non passa

martedì 3 marzo 2015

fino a dare l'anima

appassionarsi.
innamorarsi di passione.
e dare tutto fino a dare l'anima.

perdersi nella certezza di ritrovarsi, alla fine della strada.
sfidare ombre e abbagli. per giungere alla fine alla luce.
crederci o no. non importa. onorare i dubbi, le domande, i silenzi.
riconoscere le cadute e i traumi di ogni inciampo. fatto solo nel nome di andare oltre.

esserci, comunque.
restare. e senza pretese.
piangere e senza arrese.
capire quando è il momento di restare.
andare via e dire resto, per quello che serve.
dire si e dire no.

aprirsi di nuovo.
correre il rischio. senza eludere più le domande e la vita che chiama.
svegliarsi presto, anche quando non ho il turno della mattina.

andare a letto sempre tardi.
per leggere il libro dei miracoli.
per scrivere una nuova canzone d'amore... alla ricerca di quella perfetta.
aspettando una sua telefonata che tanto lo so non arriva.

morire dentro per una passione.
perché è grande.
perché sovrasta.
perché non gliene frega un cazzo se non hai tempo o hai da fare altro.
lei è lì. e si prende tutto.... e meno dai e più irrompe.
morire e vivere di una passione forte fino  a non averne più da dare.
fino a dare l'anima.

senza chiederla mai indietro.