il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

sabato 31 dicembre 2016

Frammenti di meraviglia

Frammenti di meraviglia

Uscire prima dell’alba la mattina presto
A cercare le tracce di ciò che si è perduto dentro
Provare a sentire ancora qualcosa che si è spento
E non capire che puoi vivere anche se non sei mai pronto

In riva al lago distrattamente lasciar cadere un sogno
Poi perdersi nella natura solo senza lasciare un segno
Volere un po’ di leggerezza e non sapere come si fa
E tra i caffè e giornali ritrovare la quotidianità

E ho frammenti di meraviglia nel cuore
Per chi è andato via senza salutare
E ho fiducia nel sole d’aprile
Quando il vento si calma
E torno a respirare
Ho frammenti di meraviglia nel cuore
Come tracce di vita che sta per tornare

Ritornare di sera quando è ormai tardi
Voler chiamare chi avrei voluto accanto
La città si arrende dietro i telegiornali e le tv
E tutto torna come non ricordavo più

E ho frammenti di meraviglia nel cuore
Per chi è andato via senza salutare
E ho fiducia nel sole d’aprile
Quando il vento si calma
E torno a respirare
Ho frammenti di meraviglia nel cuore
Come tracce di vita che sta per tornare

A volta la vita somiglia a una promessa
Quella che non sarà mai più la stessa
Ho un elenco di sogni
In lista d’attesa
E ho un pensiero sincero
Che mi ridà serenità
Il coraggio di guardarmi dentro
E parlarmi con sincerità

martedì 29 novembre 2016

Un poco complici - MDV

Un poco complici
M.D.V.

Sarà che stasera il vento soffia contro
così le parole si agitano dentro
vorrebbero venire da te per dirti
che non so come mi manchi ancora tanto
 

ripensarti mi fa male come fumare 
dicevi che eravamo sbagliati dentro
ma forse era sbagliato il dove e il quando
ma cosa importa e pensi sia normale 

sfiorarsi fino all’anima e non trovarsi
ferirsi per toccarsi e non raggiungersi

ritornello
ho una casa in cui non so più abitare
questo divano sembra mi voglia mangiare
potevamo essere felici in due forse complici
pagando il prezzo di solitudini troppo ingombranti
potevamo essere felici noi e un poco complici 
sfidando tutti quanti ma forse eravamo troppo distanti

ora tu sei persa nella tua vita di provincia
io lontano dove tutto finisce e ricomincia
non ci sono vie che mi riportano a casa
sono lì dove il buio è sceso e sembra normale 

assomigliarsi dentro e non trovarsi
essere la stessa cosa senza mai stringersi

ritornello
ho una casa in cui non so più abitare
questo divano sembra mi voglia mangiare
potevamo essere felici in due forse complici
pagando il prezzo di solitudini troppo ingombranti
potevamo essere felici noi e un poco complici 
sfidando tutti quanti ma forse eravamo troppo distanti

Ora non ci sono io hai conquistato la libertà 
di stare nuda in casa ma senza vanità
io posso partire anche di giorno e senza avvisare
e ogni partenza non sarà piu un ritorno da ritornare

venerdì 4 novembre 2016

Compagni di naufragio

MDV

Compagni di naufragio

Arriverà presto per me e per te
Il momento di girarci di schiena
Di non dire una parola di saluto
Dire tanto non ne valeva la pena

Arriverà presto per due come noi
Che non saranno mai compagni di viaggio
Così bravi nelle accuse e nelle rinunce
Compagni solo di improvvisi atterraggi

Rit.
Con quel tuo modo di scherzare
E nessuno che abbia riso mai
Forse era solo il tentativo fallito
Di nascondere la paura di morire che hai
Solo un tentativo mal riuscito
Di nascondere la voglia di morire che sai

Hai in tasca una lista ordinata dei miei difetti
che nascondi con orgoglio
Io conosco a memoria le cose che non ci siamo detti
E sono stato il tuo orgoglio

I miei occhi troppo azzurri che si vede l’anima
Un’anima che già sai
I tuoi capelli così scuri che sembrava
l’alba non dovesse arrivare mai

Rit.
Con quel tuo modo di scherzare
E nessuno che abbia riso mai
Forse era solo il tentativo fallito
Di nascondere la paura di morire che hai
Solo un tentativo mal riuscito
Di nascondere la voglia di morire che sai

Quando un giorno verrai a dirmi
Cose che non capirai
Che non eravamo ancora pronti
E non lo saremmo stati mai

Col divieto di tenersi per mano
Con la certezza di ritrovarsi da lontano
Con la voglia di essere un po’ migliori
Con la speranza di non esserci perduti ancora

Rit.
Con quel tuo modo di scherzare
E nessuno che abbia riso mai
Forse era solo il tentativo fallito
Di nascondere la paura di morire che hai
Solo un tentativo mal riuscito
Di nascondere la voglia di morire che sai


Come marinai uniti dal naufragio
E poi divisi da quei venti
Guardiamo ancora lo stesso orizzonte
Anche ora che siamo distanti

martedì 18 ottobre 2016

è un mese che non scrivo... che non scrivo sul blog... che non scrivo canzoni...
forse mi manca l'ispirazione, quel tormento interiore che esige spazio e aria e poi si placa lasciandomi svuotato spargendo tracce di se qui e su fogli sparsi dappertutto.
e un po' mi manca scrivere. e un po' mi manca quel tormento.

sarà che a volte manco a me stesso.
sarà che a volte non ho troppa voglia di trovarmi.
e allora resto così, a vivermi nella distanza.

nella distanza dai miei sogni.
nella distanza dai miei bisogni.
nella distanza dall'assecondare le mie esigenze più profonde.

resto a vivere in superficie: lavoro, amici, birre e bevute, i simpson sulla fox, serie tv a dose massicce.
ma non c'è intensità... è un vivere che non lascia traccia.

spero così di perdermi di nuovo presto per ritrovarmi ancora.
un po' più in là. più vicino a me stesso.

in fondo, mi sto aspettando.

lunedì 19 settembre 2016

mi mancherà non dirti ciao.
sentirti dire che mi vuoi bene. tanto.
che la distanza ci ha fottuti. ma questo lo sapevamo dall'inizio.
non ci siamo arresi. ci ha vinto il sonno e la fame.
ci ha vinto un desiderio troppo forte di stringersi e il tempo che non è mai stato dalla nostra parte.
mi mancherai, davvero.
il tuo sorriso e la tua bocca. la tua anima e i tuoi occhi.
mi porterai per sempre ora in ciò che dici e che tocchi.
mi hai rapito le parole e i gesti, non barare.
mi mancherai e non so cosa riempirà il vuoto. se ci finirò dentro anche io.
mi hai regalato notti insonni, come non ne vivevo dai tempi di chiara.
quest'ultima notte, quella appena passata, non finiva più.
è per questo che ho deciso che era per me il momento di andare via.
scusa se sono stato indelicato. hai detto così. ma io non so discutere, poi si finisce per litigare. e comunque come possono le parole aggiustare quando aggiustare vorrebbe dire cambiare. e io non ti voglio cambiare.
semplicemente va così.
da tanto non provavo questo male, questo vuoto, questo capogiro che non riesci a stare fermo, che si calma solo se ti agiti. e vorrei urlare ma non ho la forza, non ho le parole da gettar via.
resto fermo, lo so.
lo sono restato troppo a lungo. ma se mi muovo (mi) faccio del male.
mi dispiace se te ne ho fatto volendoti troppo bene.

addio Lisa, mia adorata meraviglia.

mercoledì 7 settembre 2016

L’antifragile Luigi Sarto

L’antifragile

Oggi è un buon giorno per ricominciare
Anche se è già novembre e piove
Alla radio un tipo saggio dice
La saggezza è stare nel vento
Come le foglie che cadono
Non temere nessun autunno
Nemmeno quello che viene
E ci sbatte contro
Che ti scuote da dentro
Per riportarti al mondo

E non sembra ora
Che questo mare
Ci faccia male
Piuttosto sembra
Che ci voglia cullare
E tu lasciati andare
Lasciati andare
Corri il rischio di affogare
E tu lasciati andare
Lasciati andare
Prima che l’onda si alzi
Io ti verrò a cercare

Per chi come me oggi
È così sicuro
che lascia a casa il paracadute
E spera negli angeli
E non nelle cose perdute
E poi un’altra primavera
con un oroscopo bellissimo da realizzare

Ho cambiato gli asciugamani
E ridato un senso ai segnali
Che mi riportano a casa
E tra poco ti verrò a trovare

Rifiuto l’indifferenza
della troppa appartenenza
Di chi mi da per scontato
e mi ha perso già da tempo
Con due gocce di profumo
Sono l’uomo che volevo
E se dovrò morire una volta ancora morirò
Prima di rinascere
E sentirmi dire ancora no
Arrendermi poi alla bellezza
di un si sincero
Emozionarmi al pensiero di ha perso
E ha lottato da uomo vero

Ora che per strada
La gente mi sorride e parla con me
Sono così sensibile
Ma sono l’antifragile
Sono così sensibile
Ma sono l’antifragile
Sento tutto ma nulla ora
Mi può ferire ancora
Ho imparato il segreto
Di perdonare e lasciare andare
E sono l’antifragile
Io sono l’antifragile
Ora l’amore non mi fa più male
Cammino il mondo
Ho una mappa per ritornare
Tornerò a splendere
Tornerò a splendere
Perché sono l’antifragile

Si io sono l’antifragile

martedì 6 settembre 2016

Il cuore batte ancora

Il cuore batte ancora

Ora ti dirai che non ti vuoi come sei
Ora ti vedrai come non sei stata mai
E sentirai la vita che irrompe piano
e capirai che non ti sei mai presa per mano

Dimmi qual è ora la tua condanna a vita
smetti di dire che non ti sei mai capita
che puoi avere ciò che non puoi desiderare
e non puoi perdere ciò che non si può avere

Ma il cuore batte ancora e tu lo sai
e un modo per resistere lo troverai
è dentro te che il buio splende
quando al cuore la ragione si arrende

Ora farai appello al giudizio della gente
Che sa tutto di te e non gli importa niente
Ora mi dirai che non sarai mai pronta
la vita bussa già e tu fai finta che sia il vento

Ma il cuore batte ancora e tu lo sai
e un modo per resistere lo troverai
è dentro te che il buio splende
quando al cuore la ragione si arrende

e perditi le volte in cui senti sbagliata
e ridi le volte che cadi per strada
e resta con te le volte che ti senti sola
ridammi la mano che ora si vola

lunedì 5 settembre 2016

Non ti arrendere

Non ti arrendere

a Lisa M.

Non ti arrendere, ancora sei in tempo
di conseguire e cominciare di nuovo,
seppellire le tue paure,
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.
Non ti arrendere perché la vita e così.
Continuare il viaggio,
perseguire i tuoi sogni,
sciogliere il tempo,
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.
Non ti arrendere per favore, non cedere
anche se il freddo brucia
anche se la paura morde
anche se il sole si nasconde
e taccia il vento
ancora c’è fuoco nella tua anima
ancora c’è vita nei tuoi sogni.
Perché la vita è tua e tuo anche il desiderio
perche lo hai voluto e perché ti amo.
Perché esiste il vino e l’amore, è certo.
Perché non vi sono ferite che non curi il tempo
aprire le porte, togliere i catenacci,
abbandonare le muraglie che ti protessero,
vivere la vita e accettare la sfida,
recuperare il sorriso,
provare un canto,
abbassare la guardia
e stendere le mani
dispiegare le ali
e tentare di nuovo.
Celebrare la vita e riprendere i cieli.
Non ti arrendere, per favore non cedere,
anche se il freddo brucia
anche se la paura morde,
anche se il sole tramonti e taccia il vento,
ancora c’e fuoco nella tua anima,
ancora c’è vita nei tuoi sogni
perché ogni giorno è un nuovo inizio,
perché questa è l’ora e il miglior momento.
Perché non sei sola, perché ti amo.

Mario Benedetti

sabato 27 agosto 2016

Polvere 24/08/2016

Polvere 24/08/2016

ad Amatrice
ad Accumuli
ad Arquata del Tronto

Forse stasera non mi va di parlare
Forse alla fine tutto va come deve
c'è uno strano silenzio tutto qui intorno
c'è che è quasi notte e forse ritorno

Si alza la polvere non trovo la strada
si alza il buio dove vuoi che vada
tutto questo silenzio d'improvviso squarciato
tutto questo vuoto inghiottito in un boato

Si alza la polvere e non vedo più
cerco una mano che mi dia coraggio
si è  alzata la polvere e c'è chi ora non crede
si è alzata la polvere ma il cuore non cede

Chissà se stasare hai voglia di parlarmi
sembra che la notte ora sia un po' più lunga
Tu dimmi ora le cose che senti
le lacrime vedi lavano via la polvere

Di una madre abbracciata a una bara
di una notte che non vuole passare
di una terra che continua a tremare
di una bocca che non sa più pregare

Si alza la polvere e non vedo più
cerco una mano che mi dia coraggio
si è  alzata la polvere e c'è chi ora non crede
si è alzata la polvere ma il cuore non cede

giovedì 25 agosto 2016

Se mi nascondo

A Lisa Moretti

Se mi nascondo

Se mi nascondo è per farmi trovare
se resto in silenzio io ti voglio ascoltare
in questa distanza che non ha senso
io resto fermo perché dentro di me ti sento

e se poi mi trovi e alla fine rimani
proverò a essere quello che ti aspettavi
e se questa vita ti fa troppo male
socchiudi gli occhi e prova a respirare

Socchiudo gli occhi non so dove andare
lo so che anche tu mi vieni a cercare
ma forse oggi sono stanco di essere come sono
se fingo di morire è solo perché non mi trovo
sarà che oggi tutto sembra distante
sarà che a volte sei la sola cosa che conta
sarà che sei la sola cosa che rimane
quando chiudo gli occhi e il mondo scompare
quando vieni e riempi quel vuoto che ho dentro
che esiste da sempre da prima del tempo
quando vieni e mi dici che forse rimani
basta un ciao e tutto sembra andar bene
Vienimi a cercare ora e mordimi l'anima
Vienimi a cercare ora e mordimi l'anima
Vienimi a cercare ora e mordimi l'anima

mercoledì 17 agosto 2016

trovassi il coraggio, quella sfacciata incoscienza dei primi tempi, di dirti che senza sapere come ti sento.
userei la parola t'amo, se non ne avessi abusato quando dovevo in qualche modo gonfiare il valore di ciò che provavo, e che sentivo troppo fragile. così lo aumentavo a parole, quel bene, che nei fatti era troppo debole e crudele.
ma ti sento troppo. come se fossimo legati anche al di là del nostro volere, come se le accuse reciproche ci sporcassero e ferissero, ma non di certo allontanassero.
ci assomigliamo, e lo sai. nelle differenze che ci contraddistinguono. o nella distanza che ci divide. cadrà questo muro di silenzio, delle tue accuse, del mio ingenuo orgoglio. che voglia di scriverti che ho... ancora di più la voglia di vederti, di stringerti. in silenzio. non ci sarà spazio per malintesi o incomprensioni, perché non ci saranno parole. solo un semplice ciao come stai. ti ho aspettata così a lungo che ora l'attesa è finita, nel senso che è inconsistente. il tempo è una linea retta, un treno che corre pazzo senza più binari, senza destinazione. le mie mani misurano la resistenza di un abbraccio nel vento, per raggiungerti, per perderti e ritrovarti. sarà primavera e sarà natale. saremo noi, finalmente. senza più paura di noi. di prenderci tutto fino a non avere nulla da tenere per noi, da dare in cambio di una mancanza.
non ci avrà mai la banalità, le frasi fatte, le cose facili.
lo sento che mi pensi. lo sento dentro. ti sogno di continuo. e mi sveglio spaventato. sono un bambino che non racconta più favole della buonanotte. è una ninnananna cantata in sogno dalla tua voce lontana, di vetro. la tengo in tasca ma si consuma giorno dopo giorno. e io non ho la forza di dirti torna. troppe volte in passato l'ho detto e ad ogni torna era distanza. e a ogni scusa era un'accusa.
trovassi il coraggio di venirti a cercare e dirti semplicemente eccomi. siamo noi, non vedi? siamo sempre stati noi. non abbiamo fatto niente per cercarci, sapevamo che eravamo legati già. abbiamo solo fatto del nostro meglio per perderci, disperderci, distruggerci. era una prova? volevamo capire quanto saremmo durati? se non ora forse ci rincontreremo più avanti. dopo uno o due amori sbagliati. o forse in un'altra vita.
sono qui seduto che fumo.
tu dove cazzo sei?

mercoledì 10 agosto 2016

Tutto intorno

La canzone degli adolescenti

Arriverà settembre ritornerà la scuola
Ad ogni tua mancanza mi sentirò più sola
A chi darai ora le tue malinconie
Dove sono le tue mani senza più le mie?

Le sento ancora quelle tue mani
accarezzare un'anima che non sente
era estate e mi parlavi fino a notte fonda
di un amore crudele ma che non mente

Ora dici che non ti importa niente
di un'anima che aspetta e si difende

tutto questo amore fatto a pezzi
ora è sparso a terra 
come un bicchiere caduto 
rovinato sul pavimento 
e sparso dappertutto
se stringo gli occhi 
sento ancora l'urto
stringo tra le mani 
tutto quel futuro distrutto
e resto solo io a diventare grande

E tutti questi libri ora non dicono niente
Sfoglio le pagine della vita con aria indifferente
Aspetto che ritorni la semplicità di una carezza
E ad ogni illusione io penserò che sia salvezza

Ora tu mi parli da lontano e non ti sento
mi sono persa tra il rumore della gente
tutto questo amore fatto a pezzi
ora è sparso a terra 
come un bicchiere caduto 
rovinato sul pavimento 
e sparso dappertutto
se stringo gli occhi 
sento ancora l'urto
stringo tra le mani 
tutto quel futuro distrutto
e resto solo io a diventare grande

e se poi non passa tutto
questo dolore al petto
lo chiamerò ancora amore
sarò fiera di questo cuore
che batte ancora nonostante tutto
ed a ogni battito lo stringo e muoio
mentre tutto intorno 
il mondo gira ancora 
e non mi chiedi come
e non so più dove...

giovedì 4 agosto 2016

Amore contromano

a te
quanto male mi hai fatto in così poco, quanto bene ne ho ricavato che se anche mi ha ucciso io poi sono rinato

Amore contromano

guardami ora da dentro

non aver paura di tutto questo
è solo amore e non è un pretesto
è tutto quello che non ti ho mai detto
E non chiedermi ora
Sei ti amavo anche quando non ci riuscivo
Che ne sai tu delle battaglie
Per mantenermi vivo?

E leghi i capelli con i tuoi capelli
E leghi le stelle con i tuoi capelli
Guardami distratta ora e poi
Dammi un bacio che sazia l’anima

perché per troppo tempo 

sono stato all'ultimo banco
ma ora sono stanco 

ho imparato a domandare
perché l'amore che hai 

non è quello che meriti
ma tutto quello che riesci a dare
e scusa se forse 

non so tenere il tuo passo
ma farò tutto quello che posso
io farò quello che posso


mi ferisci e mi proteggi

da te
poi mi curi e mi uccidi senza
un perché
Mi fai sanguinare il cuore

A volte senza una ragione

ridammi il coraggio di vivere

volare a quote più libere
poi sciogli queste catene
scorrerà ancora sangue nelle mie vene

ma non provo niente ora

nessuna traccia di innamoramento
solo questo sentimento che
mi uccide dentro

perché per troppo tempo 

sono stato all'ultimo banco
ma ora sono stanco 

ho imparato a domandare
perché l'amore che hai 

non è quello che meriti
ma tutto quello che riesci a dare
e scusa se forse 

non so tenere il tuo passo
ma farò tutto quello che posso
io farò quello che posso

sabato 30 luglio 2016

Quasi l’alba e tu

Quasi l’alba e tu

Qui è quasi l’alba e io
Non sento più il tuo sapore
E provo a ricordare
Ma non so più respirare

Sta già passando il buio
Si squarcia il vuoto dentro
Com’è che non ci sei più
Senza volere io ti sento

Rit.
Mi stai facendo male
e non lo senti
o forse è la mia anima
che mi urla dentro
ti stai facendo male
e non lo sai
e lasci indietro pezzi di te
mentre te ne vai

Qui non torneremo mai
A essere chi siamo
Ce ne andremo via da noi
A cercarci dov’eramo

Sta già arrivando l’alba sai
Ma ho gli occhi troppo stanchi
Forse ti ha cercato a lungo
E non capisco più se tu manchi

Rit.
Mi stai facendo male
e non lo senti
o forse è la mia anima
che mi urla dentro
ti stai facendo male
e non lo sai
e lasci indietro pezzi di te
mentre te ne vai

Sentirsi inadeguati
perché qualcuno ci ha ferito
Vedersi così muti
perché non ci hanno ascoltato
E tutto è un lungo viaggio di ritorno
Senza più ali addosso
E tutto è un lungo viaggio di ritorno
Senza più ali addosso

giovedì 21 luglio 2016

Perché tu sola

Perché tu sola 

Chissà come sarà 
tornare a casa stasera
quando dentro di me
la vita a stento mi sfiora
perché tu sola
mi sei entrata dentro come l’inquietudine
e d’improvviso è andata via
tutta quella solitudine
e poi mi hai detto di amarti di meno
ma era ancora tanto
e poi mi hai chiesto di stringerti meno
ma non sapevo quanto 
per abbracciarti nella distanza
mentre io stavo già andando
"se tornerai io saprò amarti"
ma non sappiamo quando
io so solo bruciare
nell’intento di darmi
che se provo a non dare
potrei solo perdermi
per questo ed altro resto qui
qui dove mi hai trovato
qui dove anche se mangio un gelato
riesco a sentirmi sbagliato
per questo ed altro ti aspetto qui
qui dove mi hai lasciato
che anche se non ti vado bene così
tu sola mi hai amato
Chissà come sarà
dare un nome nuovo ad ogni cosa
tu dall’altra parte di tutto
hai già ridipinto la casa
mentre se io fingo di morire
tanto tu non mi senti
e se vedi l’altra parte di te
ora sorridi e ti nascondi
per questo ed altro ti aspetto qui
qui dove mi hai lasciato
che anche se ora ti andrei bene così
tu sola mi hai odiato

mercoledì 13 luglio 2016

Anime in wireless

Anime in wireless

Qui a volte capita davvero
di sentirsi distanti e trasparenti
cercarsi distratti nella distanza
diversi ancora ma presenti

Trovarsi dove arrivano le parole
laddove la vita ci mette alla prova
fino a dove la notte diventa giorno
e tutto sembra un lungo viaggio di ritorno

tu parlami ora di tutti quei momenti
che non vuoi
di tutti i giorni che vivi
e non senti tuoi

Siamo anime in wireless
sospese sopra un filo
che mi porta fino a te
e che non c’è
Siamo anime in wireless
a distanza di sicurezza
ora che ci fa paura
anche una minima carezza

A volte tutto sembra così distante
tutto sembra andare controcorrente
qui c’è tutta una vita da reinventare
e la vita di prima da perdonare

tu non sentirmi mai così distante
sono solo momenti
a volte non ti trovi
come ti aspettavi

Rit.
Siamo anime in wireless
sospese sopra un filo
che mi porta fino a te
e che non c’è
Simo anime in wireless
a distanza di sicurezza
ora che ci fa paura
anche una minima carezza

heaven or hell
che cosa farei
heaven or hell
per ritornare a me
heaven or hell
che cosa darei
heaven or hell
per diventare me

giovedì 16 giugno 2016

Quando saremo due - Erri De Luca

Quando saremo due
(Erri De Luca)

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.


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When we'll be two
(Erri De Luca)

When we'll be two we will be waking and sleeping
We drown in the same pulp
as the milk tooth and its second,
as we two are the water, sweet and salty,
as the heavens, day and night,
two as are the feet, the eyes, the kidneys,
as the beat time
the blows of breath.
When we'll be two we won't have two half
we will be a two that you can not part with anything.
When we'll be two, no one will be one,
one will be the equal of anyone
and the unit will consist of two.
When we'll be two
will change its name as well the universe
become different.