il blog di luigi sarto

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prim'ancora che i corpi si vedano. Generalmente, essi avvengono quando arriviamo a un limite, quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Gli incontri ci aspettano, ma la maggior parte delle volte evitiamo che si verifichino. Se siamo disperati, invece, se non abbiamo più nulla da perdere oppure siamo entusiasti della vita, allora l'ignoto si manifesta e il nostro universo cambia rotta. (Paulo Coelho da "11 Minuti")

martedì 16 maggio 2017

E chissà...

E chissà...

Sei tutto quello che non mi aspettavo
quello che aspettavo da tanto
misuri la distanza da ciò che non sarò mai
tra le mie disfatte e tutti i miei vorrei

Sai di buono e non mi chiedo se finirà
sei destinazione che mi viene incontro
ad occhi chiusi corriamo controvento
si cucirà col passato quello strappo profondo

e chissà... chissà... oltre noi... o dopo noi
chissà se ci troveremo un po' più in là
di quello che non saremo mai
perché lo sai trovarsi non è mai un caso
andare via ora non è proprio il caso
e chissà...

Ci sono volte in cui mi hai visto bambino
piangere in un angolo con il cuore deluso
troppo spesso per rinascere mi sono arreso
tu sei rimasta lì in silenzio... e mi hai sorriso

e chissà... chissà... oltre noi... o dopo noi
chissà se ci troveremo un po' più in là
di quello che non saremo mai
perché lo sai trovarsi non è mai un caso
andare via ora non è proprio il caso
e chissà...

perché forse il segreto è restare
perché tutto va come deve andare
tante parole non dicono niente
un esplosione del corpo cura la mente
un abbraccio è come guardarsi dentro
e ora sai che si sono confusi i nostri pezzi
e non si va via da noi senza strapparsi

mercoledì 10 maggio 2017

Ritrovare un'amica di vecchia data, dopo averla persa.
Dopo aver fatto di tutto per non ritrovarla.
Cercarla, invece. Chiederle una mano per venire fuori dall'inferno.

Ritrovare dopo tempo una parte di me.
Ritrovare me.
Ritornare a me.

Provare a esserci nuovamente, nell'integrità di me stesso. Luce/ombra senza fuggire via.
Senza per forza cedere di nuovo alla tentazione di rifugiarmi nel dolce languire di un sogno che a troppo a lungo procrastinato diventa incubo. Rinunciare all'attrazione di un abisso nel nome di una gioia vera, profonda, da meritare.

Come per incanto smettere di lottare. Una rinuncia definitiva. Una resa incondizionata a me stesso, a quello che sono. Il che non vuol dire piangersi addosso, ma andare alla ricerca e all'esposizione della mia parte più vera rimossa e tenuta nello scacco dell'ombra per così lungo tempo.

Smettere di lottarmi contro.
Verrà poi il momento della svolta, dei nodi che si sciolgono, della chiarezza che rischiara, del cuore che batte e si riposa, batte e si riposa. Chi va e chi aspetta.
E' un lungo viaggio di ritorno. Ma che mi sta aspettando da non so quanto.
Per rimandarlo mi sono rifugiato in arrese che sapevano di già visto.
In castelli immaginari nutrendo draghi che mi tenevo in ostaggio.

Ma ora al mio fianco c'è un'alleata che non mi permette di arrendermi, di abbassare la guardia, di piangermi addosso.

E di questo ringrazio DIO.